pasta con i funghi cardoncelli
Pasta con i funghi cardoncelli
febbraio 3, 2017
Mostra tutto

Semi di anguria germogliati

semi di anguria

Anguria di Brindisi

L’autunno sembra aver già fatto capolino nella Puglia del sole, del vento, del mare, ma sulle nostre tavole abbondano ancora le fresche e invitanti fette di anguria brindisina, vediamo come apprezzare al meglio tale frutto prelibato recuperando anche i semi di anguria.

Siete di quelle che non ne mangiano, se prima non hanno mondato la loro porzione di ogni singolo seme d’anguria? Allora questo articolo fa per voi.

Notiziona: se li conservate e attendete che germoglino, potrete goderne numerosi effetti benefici.

Una volta germogliati, infatti, i semi di anguria incrementano la densità di nutrienti e per questo diventano più digeribili. Basti pensare che 30 g di semi di anguria germogliati equivalgono, in valore nutritivo, a un vasetto di yogurt greco. Non è tutto. I semi germogliati presentano magnesio, grassi sia monoinsaturi che polinsaturi (ottimi per abbassare il colesterolo) e vitamina B.

 

 

Anche il loro gusto non è male e ricorda quello delle nocciole, perciò potete assumerli da soli o condendo un’insalata.

Nota bene: i semi di anguria germogliati non si trovano in commercio, l’unica è produrli a casa vostra. Come fare? Semplice: dopo averli prelevati da un’anguria, lavateli e conservateli in un barattolo di vetro munito di un coperchio metallico su cui praticherete fori di 3 mm. Coprite i semi di acqua, chiudete e lasciate a riposo per 12 ore. Quindi, cambiate l’acqua e procedete così ogni 12 ore.

Quando i semi saranno diventati bianchi e gonfi, toglieteli dal barattolo e conservateli un sacchetto finché non li avrete consumati.

Ricordati: vanno mangiati entro una settimana, meglio ancora se entro pochi giorni.

Comments

comments